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Caratteristiche pneumatici
Domande e risposte

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Ovviamente, come noto, gli pneumatici lisci (c.d. slick) rappresentano la soluzione ideale per questo tipo di condizione climatica, ancor meglio se il più larghi possibile per aumentare il battistrada e l'aderenza. Tali pneumatici, tuttavia, se da un lato migliorano l'aderenza in accelerazione o in curva grazie all'aumento del battistrada dall'altro determinano una diminuzione dell'accelerazione a causa dell'aumentata superficie di contatto e attrito con il suolo.

Una soluzione di compromesso è data da un giusto mix tra pneumatici lisci e pneumatici scolpiti, al fine di ottenere una buona aderenza, oltre che da una larghezza da adattare alla potenza del veicolo.

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In questo caso sono indispensabili pneumatici con scolpiture, meglio se a forma di «V», con dimensioni adattate alla larghezza dello pneumatico.

In questo caso, se da un lato l'aderenza al suolo è diminuita a causa di un battistrada più ristretto, dall'altro l'acqua defluisce in modo maggiore fino all'evacuazione dalle scolpiture.

Con questo tipo di pneumatici dovrete rallentare sia in curva che in linea retta; ancor di più in caso di forti piogge qualora i vostri pneumatici siano larghi.

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Questi pneumatici sono equipaggiati con scolpiture (c.d. lamelle) che hanno la funzione di aderire in modo migliore al suolo ghiacciato o innevato.

E' raccomandata una guida morbida e l'utilizzo di una marcia superiore a quella normalmente utilizzata in caso di suolo asciutto.

E' bene ricordare che questo tipo di pneumatico ha un'aderenza globale dieci volte inferiore su strada asciutta.

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Montare uno pneumatico in base alla stagione è fondamentale per la vostra sicurezza, così come si evince dal presente schema:

Spazi di frenata
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Se le condizioni climatiche della vostra area geografiche lo permettono, potete utilizzare questi pneumatici tutto l'anno. Ovviamente ci sono altre variabili, come ad esempio le condizioni del vostro veicolo, gli spostamenti che effettuate e, soprattutto, l'ottimo stato dei vostri pneumatici.

E' necessario ricordare che, in caso di pioggia o neve, questo pneumatico avrà una scarsa resa, se non addirittura inesistente in caso di gomma altamente usurata.

Ovviamente lo pneumatico estivo fornisce ottime performance su suolo asciutto.

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E' altamente consigliato (in alcuni tratti stradali è obbligatorio) montare pneumatici invernali dalla metà di novembre alla metà di aprile, soprattutto in aree geografiche con condizioni climatiche invernali rigide.

E' bene ricordare che uno pneumatico invernale usurato non risulta efficace né sul bagnato né tanto meno sulla neve: attenzione quindi all'usura del vostro pneumatico, la cui scolpitura non dovrà mai essere inferiore ai 3,5 millimetri di profondità.

Lo pneumatico invernale si distingue da uno pneumatico estivo per la densità della mescola.

Questo pneumatico risulta avere un eccellente grip nelle condizioni climatiche più difficili poiché la speciale mescola non indurisce alle basse temperature a differenza di uno pneumatico estivo. Inoltre, lo pneumatico invernale assicura un minor spazio di frenata rispetto ad uno pneumatico estivo grazie alle scolpiture più profonde e più larghe sul battistrada che fanno in modo di evacuare rapidamente fango e neve.

E' bene ricordare che questo tipo di pneumatico ha un'aderenza globale dieci volte inferiore su strada asciutta: attenzione quindi al vostro stile di guida.

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Questo pneumatico, adatto su tutti i tipi di terreno, non avrà mai la tenuta di strada su suolo asciutto di uno pneumatico estivo come non avrà mai performance elevate su suoli innevati come le gomme invernali.

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Sono i c.d. «pneumatici anti-foratura», necessari, secondo alcuni, su quelle autovetture che non dispongono di ruota di scorta ma solamente della bomboletta spray. Questo tipo di pneumatico dovrebbe consentire un'ulteriore percorrenza di circa 200 chilometri ad una velocità di 80 Km/h.

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Con il parametro «treadware» si misura la velocità di usura di uno pneumatico. Questo indice, compreso tra 60 e 620, è ottenuto attraverso un test effettuato in un circuito su una distanza di 9600 km in condizioni controllate. Un valore di treadware pari a 100 è lo standard per uno pneumatico in commercio.

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Sui fianchi degli pneumatici sono presenti degli indicatori TWI (tread wear indicator) che permettono di localizzare gli indicatori di usura. L'usura non deve mai raggiungere gli indicatori sul fondo delle scolpiture e deve essere regolare su tutta la superficie.

Per uniformare l'usura degli pneumatici, è consigliato scambiare le ruote anteriori e le ruote posteriori ogni 5.000/10.000 chilometri.

Si ricorda che 1,6 millimetri indica l'altezza minima legale della gomma.

Domande e risposta usura
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Esiste un indice che corrisponde all'aderenza di uno pneumatico su strada bagnata in linea retta. Questo indice è espresso con le lettere AA (indice più alto), A, B e C (indice più basso). E' importante sottolineare che più l'indice di trazione è elevato minore è lo spazio di frenata.

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Esiste un indice di temperatura che esprime sa la resistenza dello pneumatico al riscaldamento sia la sua capacità di dissipare il calore, in uno pneumatico correttamente gonfiato ed in condizioni di utilizzo «normali». Questo indice è indicato dalle lettere A (indice più alto), B, C. Quest'ultimo è il minimo imposto dalla legge, considerato che un eccesso di calore può determinare un deterioramento dello pneumatico.

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Se avete necessità di cambiare un solo pneumatico (a seguito di una foratura o di un incidente), dovete obbligatoriamente sostituirlo con uno pneumatico uguale: stessa marca, stesso disegno, stessi indici di velocità e, ovviamente, stesse dimensioni.

E' bene ricordare che il codice della strada impone che la differenza tra la profondità delle scanalature principali di due pneumatici su uno stesso asse non deve superare 5 millimetri.

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Le perdite di aderenza delle ruote posteriori non sono controllate (o, comunque, lo sono molto meno) dal conducente. Montare dietro pneumatici nuovi consente di equilibrare l'aderenza tra i due assi, aumentando la sicurezza: l'asse anteriore, nonostante una scarsa aderenza, è controllato dalle manovre del conducente mentre l'asse posteriore sfrutta l'aderenza maggiore degli pneumatici nuovi.

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In mancanza, gli pneumatici, ma anche le sospensioni, i cuscinetti e lo sterzo, possono consumarsi prematuramente.

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La convergenza non è altro che la geometria degli pneumatici . Una geometria ottimale consente di aumentare la durata degli pneumatici, migliorando al contempo la tenuta di strada e il risparmio di carburante.

Si raccomanda di effettuare la revisione della convergenza ad ogni sostituzione degli pneumatici. E' altresì consigliata nel caso di significativa rigidità dello sterzo, scarsa centratura del volante, tendenza a tirare da un lato, usura anomala dei bordi interni o esterni degli pneumatici.

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In merito ci sono alcune regole di base da rispettare:

  • quando smontate gli pneumatici estivi (per montare quelli invernali), contrassegnateli con delle lettere (adx per anteriore destro) per rimontarli correttamente alla fine dell'inverno;
  • pulire gli pneumatici e togliere i sassolini presenti tra le scolpiture;
  • conservare gli pneumatici in un locale fresco e asciutto, al riparo dalla luce del sole.
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Le indicazioni sulla pressione sono disponibili all'interno dello sportello del serbatoio, sul fianco della portiera, nel manuale della vettura o anche nel vano motore. Generalmente vi sono due indici per la pressione: veicolo a pieno carico (o su autostrada) e veicolo a carico normale.

Per la misurazione della pressione è necessario che il veicolo non abbia percorso più di 3-4 chilometri nelle ultime 2 ore. In caso contrario (sosta in area di servizio durante un viaggio), aggiungete 0.3 bar alla pressione indicata.

Uno pneumatico con pressione troppo bassa corre il rischio di surriscaldarsi e quindi scoppiare in qualsiasi momento. Inoltre, vi è una maggiore usura del battistrada sui lati con un aumento considerevole di carburante. Uno pneumatico troppo gonfiato, invece, si consuma molto più velocemente ed è meno resistente su uno sterrato o comunque su una strada dissestata.

E' consigliabile controllare la pressione degli pneumatici una volta al mese.

Domande e risposte pressione
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Sono le forze che operano sugli pneumatici e che fanno in modo di tirarli lateralmente durante la percorrenza di curva.

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Con aquaplaning si intende quella particolare condizione per cui gli pneumatici perdono aderenza con il suolo quando vi è la strada bagnata.

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L'impronta è la superficie di contatto tra la strada e lo pneumatico. Questo indice varia a seconda della costruzione dello pneumatico, della mescola e del disegno del battistrada. Su questo parametro influisce anche la pressione di gonfi aggio dello pneumatico.

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L'asimmetria si riferisce al tipo di disegno del battistrada. Un battistrada asimettrico è contraddistinto da una diversità tra la parte destra e la parte sinistra dello stesso. Questo tipo di pneumatico deve essere montato con il fianco esterno sulla faccia esterna della ruota (come è indicato sul fianco della gomma).

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Il termine direzionale si riferisce al tipo di disegno del battistrada. Questo pneumatico deve essere montato nella direzione indicata sullo stesso pneumatico.

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La campanatura è l'angolo compreso tra la verticale e il piano di mezzeria della ruota: in altre parole, questo parametro ci indica l'inclinazione delle ruote.

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La mescola è un mix di gomma, carbone, silice ed altre sostanze. Il battistrada, ovvero la parte dello pneumatico a contatto con l'asfalto, è realizzato tramite la mescola che, a seconda della sua composizione, da più dura a più morbida, varia le performance chilometriche e prestazionali.

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I pneumatici differenti per tipo di marcatura ma risultanti equivalenti dalle tabelle sotto indicate, possono essere indifferentemente utilizzati per l'euipaggiamento dei veicoli circolanti, nel rispetto delle prescrizioni riportate nelle tabelle medesime

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

Scopo della presente norma è di definire la corrispondenza fra le marcature di pneumatici di tipo obsoleto e le marcature di altri tipi di pneumatici ammessi in loro sostituzione.

GENERALITA'

2.1 Gli pneumatici elencati nelle due prime colonne della tabella 1, oppure nella prima colonna della tabella 2, possono sostituire quelli obsoleti indicati nelle colonne successive senza sostituire i cerchi originali.

2.2 Gli pneumatici equipaggianti lo stesso asse del veicolo devono essere identificati mediante lo stesso tipo di marcatura.

2.3 In caso di equipaggiamenti misti i pneumatici indicati nella prima colonna devono essere montati sull'asse posteriore del veicolo.

2.4 In caso di equipaggiamenti originali previsti con pneumatici marcati con classe di velocità verificare l'idoneità del simbolo della categoria di velocità del pneumatico da utilizzare.

2.5 Nei casi in cui la misura obsoleta ammetta la sostituzione con due misure diverse è preferibile adottare il pneumatico con dimensione superiore

2.6 Nel caso i pneumatici equipaggianti in origine il veicolo fossero marcati con valore PR superiore a quelli indicati in tabella, utilizzare i pneumatici delle prime due colonne marcati "REINFORCED".

2.7 Nel caso i pneumatici equipaggianti in origine il veicolo (indicati in tabella 1) fossero marcati "C" (camioncino) ovvero "T" (trasporto) ovvero "LT" (trasporto leggero), utilizzare pneumatici della prima colonna con marcatura "C" ovvero "LT" e valore PR uguale o superiore.

2.8 In caso di pneumatici marcati con il prefisso "P" (es. P 195/70 R 13) i pneumatici marcati 195/70 R 13 sono equivalenti e possono essere montati sullo stesso veicolo a condizione che la caratteristica di servizio sia idonea per le prestazioni massime del veicolo.

2.9 Nel caso i pneumatici indicati in tabella 2 fossero marcati "EXTRALOAD" utilizzare pneumatici della prima colonna marcati "REINFORCED"

2.10 Sui rimorchi di autovetture ( caravan e rimorchi T.A.T.S. ) possono essere montati pneumatici di pari dimensione recanti sui fianchi la marcatura "V max 100 km/h".

MINISTERO DEI TRASPORTI - Direzione generale M.C.T.C. ( Prot. n.892/4074 del 17/12/1996)

Domande e riposte obsolete

(*) I pneumatici radiali prevedono la lettera «R» all'interno della designazione della misura ovvero la scrittura «RADIAL»: es . 5.60 R 13 RADIAL
(Ć„Ā”) Versione marcata 4 PR
(+) Versione marcata 4 PR o 6 PR

Domande e risposte obsolete Domande e risposte obsolete